ICIS per orientarsi al superbonus

Logo_ICISTra i primi in Italia, la società di ingegneria civile torinese ICIS si pone come consulente unico al servizio dei condomìni più grandi, con la missione di far convergere su questi tutti i vantaggi economici e di qualità tecnica ottenibili dal Superbonus. Attraverso il Gruppo Valore Verde, in partnership con Onleco (Società di Ingegneria specializzata in temi energetici e di sostenibilità) e con Proeco (Società di Progettazione e Consulenza di Impianti), ICIS riunisce in torno a sé un pool di professionisti per garantire assistenza personalizzata al condomìnio, coinvolgendolo in un processo decisionale partecipato su tutte le scelte strategiche.

Valutare l’accessibilità al Superbonus, progettare il piano di interventi, confrontarsi con gli operatori finanziari per ottenere le migliori condizioni dei finanziamenti in corso d’opera e di cessione del  credito fiscale, proporre le migliori condizioni assicurative fra quelle offerte dal mercato, individuare i migliori  appaltatori dei lavori e  coordinarne, supervisionarne e collaudarne  l’operato,  procurare le asseverazioni tecniche e fiscali, curare le procedure per l’ottenimento e la cessione del credito maturato. Sono queste le linee di un servizio volto a cogliere i migliori strumenti offerti dal mercato in campo finanziario, assicurativo, delle costruzioni.

«Abbiamo iniziato a proporci all’inizio di settembre – spiega l’ingegner Luciano Luciani, consigliere di ICIS – e da subito siamo stati sommersi di richieste, infatti ci stiamo già occupando di circa 2.500 unità immobiliari. La risposta del mercato non stupisce: la normativa stringente che regola l’accesso al bonus è un percorso a ostacoli e potersi appoggiare ad un gruppo come il nostro, esperto in progettazione, ma anche nella gestione delle procedure legate al finanziamento pubblico, fa la differenza».

Per il rinnovo del patrimonio edilizio i bonus messi in campo dal Governo rappresentano occasioni imperdibili, il più generoso è appunto il Superbonus, che prevede la detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute, da recuperare nell’arco di 5 anni, non 10 come nei casi dei bonus per il recupero del patrimonio edilizio, dell’Ecobonus, del Sismabonus e del Bonus Facciate. Proprio a fronte di tanta disponibilità, però, l’accesso non è banale e richiede azioni complesse che includono condizionalità stringenti: nel caso dell’efficientamento energetico, per esempio, il doppio salto di classe energetica dell’edifico, il rispetto di requisiti energetici e di criteri ambientali minimi.

Perché investire in efficienza energetica? «L’efficienza energetica si sta affermando come caratteristica indispensabile nell’offerta immobiliare. Lo conferma la differenza di prezzo tra gli edifici in classe A, rispetto per esempio a quelli nelle classi E, F e G» spiega Luciani. Ridurre i consumi energetici infatti significa aumentare il valore degli immobili, ancor più se di pari passo si migliora l’estetica architettonica. Si tratta di un cammino avviato dalla direttiva UE 2018/844, volta a sostenere la trasformazione degli edifici esistenti in fabbricati a energia quasi zero e ottenere un parco immobiliare decarbonizzato entro il 2050.

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