Submarino racconta Pavese in Portogallo

Presentato il primo numero di Submarino all'Università degli Studi di Torino
Presentato il primo numero di Submarino all’Università degli Studi di Torino

 

Da Fernando Pessoa alla fortuna di Cesare Pavese in Portogallo. E poi un numero monografico su Herberto Helder. Presentata all’Universita di Torino la rivista di letteratura portoghese Submarino, edita da Scritturapura Casa Editrice di Asti. Se n’è parlato nella sala lauree del Dipartimento di Lingue e letterature straniere e culture moderne, via Verdi 10, alle ore 15, nell’ambito di una giornata di studi sulle riviste portoghesi di poesia, presenti autori portoghesi come Jose’ Manuel de Vasconcelos, Antonio Carlos Cortez, Antonio Jose’ Borges.

“Quello di Submarino – ha detto la prof.Maria Rosa Masoero direttrice del Centro Studi Cesare Pavese dell’Universita’ di Torino – e’ un progetto estremamente originale e intrigante. Il primo numero, con l’ampio spazio (oltre 150 pagine) dedicato alla ricezione dell’opera di Cesare Pavese in Portogallo, rappresenta un contributo di studio e documentazione originale e prezioso.  L’opera di Cesare Pavese tra i lettori, gli autori e gli studiosi portoghesi ha avuto un andamento alterno e carsico. Per molti poeti è diventato un modello. Preziosi a questo proposito i testi ispirati a Pavese di ben 27 autori proposti da Submarino e i contributi bibliografici riportati dalla nuova rivista.”  Maria Rosa Masoero ha inoltre augurato “lunga e fortunata navigazione a Submarino, con  frequenti “emersioni”.  Sull’originalita del progetto Submarino, dovuto al prof Antonio Fournier, portoghese di Madeira ormai da venti anni in Italia, si è soffermato il professor Giancarlo Depretis che ha sottolineato “la visione oceanica della nuova rivista: questo Submarino non fa che andare alla ricerca dell’altro, dell’incontro tra lingue e culture diverse”.

“Submarino è una scommessa – ha aggiunto Antonio Fournier , direttore scientifico – senza abdicare a criteri di scientificità abbiamo prestato molta cura agli aspetti grafici, alle immagini, all’originalità dell’impianto stesso della rivista, delle sue sezioni, dei suoi titoli. Non è vero che non si possa essere scientifici se non si è grigi e monotoni”.

“Submarino, che si definisce vettore culturale anti-convenzionale, oltre che Rivista luso-italiana di studi comparati – ha aggiunto Carlo Cerrato, Direttore responsabile – è un progetto ambizioso che Scritturapura, piccola casa editrice di ricerca indipendente, ha affrontato con entusiasmo. Stiamo lavorando con autori di vari paesi europei, come Danimarca, Islanda, Turchia, Olanda. Con l’area lusofona abbiamo stabilito molti contatti. Ora questa nuova sfida. Come dice Antonio Fournier vogliamo contribuire a creare una sorta di traghetto tra cultura italiana e area lusofona. Ci piace pensare a Submarino come a un mezzo per avvicinare Italia e Portogallo. E’ un’idea che si inserisce perfettamente nel nostro progetto editoriale: siamo piccoli e periferici, ma il nostro riferimento è l’Europa. L’Europa delle idee e delle culture”.

La pubblicazione di Submarino si avvale del sostegno del Governo portoghese (Dipartimento per la promozione del libro) e dell’Istituto Camoes. I collaboratori sono oltre novanta. La rivista è già stata presentata a Lisbona, Porto, Funchal, Livorno e Pisa. Al primo numero hanno collaborato una novantina di autori. Il prossimo numero sarà dedicato alla figura ed all’opera di Herberto Helder, maggior poeta portoghese del secondo Novecento da poco scomparso, al quale ha dedicato poche settimane fa una giornata di studi l’Universita di Funchal.

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