Unum e Sauf esperienze olfattive uniche

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Filippo Sorcinelli da “sarto dei Papi” a creatore di due marchi di profumeria artistica, Unum e Sauf, nati per soddisfare un’esigenza: la ricerca e il voler essere se stessi senza limiti o filtri. Fragranze quindi non per tutti, ma complesse ed elaborate, studiate per raccontare emozioni e suggestioni differenti.

Come sono nati Unum e Sauf?
UNUM è nata come esigenza.
Tutti sanno oramai che da due decenni possiedo e gestisco un prestigioso atelier che ha
come scopo quello di progettare e realizzare Vesti sacre per le liturgie della Chiesa cattolica
sparsa in tutto il mondo.
Da qui il famoso appellativo: Filippo “il sarto dei papi” perché proprio il mio atelier ha più
volte realizzato opere per Benedetto XVI e Francesco. LAVS (LAUS) porta il nome latino
della Lode che l’uomo rende a Dio attraverso l’opera delle proprie mani. Perché la Bellezza
dell’arte a servizio di un culto non è che il riflesso di Dio che bagna la Terra.
E proprio per colmare il vuoto di un’esperienza sensoriale pressoché completa, abbiamo
deciso di profumare le confezioni che custodiscono i paramenti sacri.
Ecco qui la genesi di UNUM (anche questo termine volutamente estrapolato dal Credo
cattolico, sta per UNICO), con la sua prima fragranza, inizialmente per ambienti ma
declinata fin da subito EDP, che porta il nome dell’atelier LAVS, che significa non solo Lode,
ma anche Laboratorio Atelier Vesti Sacre.
Ma proprio in virtù del mio Credo, del mio UNUM, l’estensione olfattiva della collezione
iconica, vuole articolare l’unicità del mio viaggio intenso e sincero, sofferto e spirituale che
altro non è che la mia storia vissuta di tutti giorni. E forse è il modo migliore per schiuderla
con onesta verità a tutti.
SAUF è la degna diramazione dell’enfasi anticipata dalla prima fragranza, LAVS con il valore
della musica, ancor più accentuato. L’organo a canne è lo strumento più regale e completo
per eccellenza e fa parte del mio bagaglio artistico.
Con gli incensi di SAUF, nelle sue declinazioni armoniche, intendo spiegare le varie sonorità
dell’organo della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi. Profumo e Musica, Incenso e Spirito,
si spandono insieme, in un rapporto di fratellanza indissolubile e assoluto.
Entrambi i marchi raccontano la spiritualità: che rapporto ha con essa?
Direi che senza di essa non sarei vivo, e non pulserebbe neppure un briciolo della mia
essenza.
Ma non credo al contempo di essere l’unico. Ritengo infatti che ognuno di noi, anche
inconsciamente è intriso ed alimentato da questo soffio. Possiamo chiamarlo in tanti modi,
ma lo Spirito è veramente il nostro motore, il nostro nutrimento per essere presenti, diversi
e liberi in questo mondo.
Provare l’esistenza di qualcosa che non si può vedere o toccare e che non è dimostrabile
scientificamente, è difficile, vero, ma quanto mai vicino al senso più toccante della musica
e del profumo.
Ma io non sono qui per dimostrare qualcosa, ma per condividere la mia esperienza, il mio
percorso, quello che mi ha permesso di trasformare la mia vita.
Certo, non posso dare prove che esista uno o l’atro spirito, ma attraverso la mia libertà
posso suggerire degli indizi che ognuno può valutare personalmente per decidere se quel
che produco ha senso, per ognuno, oppure no.
La mia esperienza mi ha portato a capire che questa è la strada per essere coerenti e liberi,
perché lo spirito viene prima del corpo, anche se in realtà noi siamo uno spirito che ha anche
un corpo.
Siamo spirito che vive un’esperienza corporea, di passaggio.
Il corpo è materia, ha una sua durata e finirà.
Lo spirito no, non ha fine e prosegue al di là del nostro percorso materiale.
Con l’Arte preferisco parlare di verità e non di sciatteria, di densità della materia e non di
leggerezza con un’unica luce in fondo al “tunnel”: l’Armonia della Bellezza, anche attraverso
materiali e forme inusuali e mutate. Non è perciò necessaria soltanto la musica tonale o un
quadro figurativo per esprimere questo… Quando occhio e orecchio sono appagati e
quando scatta nel nostro cervello la scintilla dello stupore che squarcia le nostre emozioni
è lì che la Bellezza trova la sua vera manifestazione.

Riguardo a Sauf, come si trasformano le caratteristiche e i suoni degli organi in
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Facile per noi musicisti, forse più complesso per chi deve “ascoltare” odore e suono.
Occorre evocare qualcosa che è privo di figurativo e allacciarci alla corporeità della musica.
SAUF colpisce coloro che si lasciano incantare dai volteggi sonori, stratificati dalla storia,
dalle polveri, dai materiali, dalle cere, dal fiato di chi riempie gli edifici per guardare un po’
in su chiudendo gli occhi.
Dobbiamo imparare a superare schemi mentali, condizionamenti, pregiudizi e preconcetti,
paure, cultura e tanti altri filtri che usiamo normalmente, e capire che lo spirito precede il
corpo: è un ulteriore passaggio fondamentale da fare.
Le grandi scoperte personali partono sempre da un cambiamento di pensiero: penso in
modo diverso e quindi cerco e faccio cose differenti.
È la vera vittoria sulla mediocrità e sul banale. Ed è lì che alberga la Bellezza.
Per chi sono pensate le creazioni di questi marchi?
Tutte le mie creazioni sono concepite per chi è capace di calarsi nel mondo misterioso della
propria vita, alla ricerca di valori profondi e sinceri. Sono per chi ama essere libero, coerente
e capace di sprigionare dal di dentro i propri sentimenti, senza filtri e senza aver timore di
rivelarli con atteggiamento pulito. Senza aspettarsi altro.
Da organista ho enfatizzato il mio legame con il mistero. La Musica canta il mistero, lo
accoglie e lo descrive attraverso qualcosa che non ha nulla a che vedere col tatto o con la
vista. Il profumo stimola le visioni insieme alla musica ed è capace, più di ogni altra forma
di arte di farci fermare, per un attimo, in quell’attimo assoluto dove si siede la Bellezza.
È un attimo felice e feroce, solo in quell’istante è possibile sposare l’Infinito. Poi essa va,
perdendosi nel tempo, col suo odore, lasciandoci col passato e la sua scia, lasciandoci
arricchiti di una nostalgia rammemorante.
Quante volte sogniamo la bellezza col profumo? Quante volte ci si sveglia con questo
pensiero che è per noi come rinascere, poiché la Bellezza è lo strumento della verità! Il
cuore manda un suono, è un suono arcaico e profumato, è l’istinto primordiale che solo la
nostra anima custodisce.
Profumo e suono sono estasi, sono per chi canta e per chi si ascolta nel silenzio. Sono la
vita stessa, quando la vita svela il suo vero volto, apparentandosi anche al dolore, perché
quando l’uomo soffre sospende i fatti volgari e va oltre, dove soltanto l’esperienza sospesa
fuori dal tempo comune rivela la purezza, l’essenza di ogni cosa.
Tutto il mio mondo è racchiuso forse in UNUM, e UNUM è forse, oltre ad esser un vero e
proprio Credo, una scintilla che può scattare nell’intimo di chi le ascolta e le indossa, per
interrogarsi sul significato della vita e sulla produzione di valori limpidi all’insegna della
libertà.
Sono fragranze facili, adatte a tutti e a tutte le situazioni?
Mai. Questo termine “facile” risulta inappropriato nel campo della profumeria artistica e,
oserei dire, in un mondo ricco di molteplici sfaccettature.
Mi vien da accostare questo aggettivo a convenzionale, e quindi lo tengo lontano da me
come fosse veleno.
Io provengo dalla difficoltà, credo nel caos di essa come momento dal quale estrarre l’arte
finale: un po’ come il baco racchiuso in una crisalide: da lì verso la Bellezza, in continua
evoluzione. E un profumo non può che vagare in questo procedimento complesso quanto
obbligatorio!
Raggiungiamo davvero i nostri obiettivi, non quando evitiamo le difficoltà, ma quando
impariamo ad affrontarle senza scorciatoie. “Per aspera sic itur ad astra” ci ricorda Seneca…
Attraverso le asperità si arriva alle stelle. Seneca era ben consapevole di come le difficoltà
fossero in grado di forgiare il carattere di un essere umano. Tale principio ha validità
universale.
I diamanti si formano nelle viscere della Terra, sottoposti a pressioni inimmaginabili; le
specie animali sopravvivono adattandosi alle difficoltà del loro habitat; le fibre muscolari
crescono solo grazie a micro-lacerazioni.
A volte, tutto quello che desideriamo è avere una vita senza problemi, riuscire a raggiungere
i nostri obiettivi senza troppa fatica, insomma: ottenere risultati senza alcuno sforzo. Tale
desiderio è la peggiore maledizione che possiamo augurare a noi stessi.
Difficoltà, problemi ed ostacoli non vanno certo ricercati con il lumino, ma rifuggirli è un
errore ancor più grave.
Ecco perché un odore, una fragranza non può essere indicata per ogni situazione:
significherebbe aver fallito nel compito. Ogni elaborazione, ogni visione, ogni sentimento
che provo viene tradotta dal naso esattamente come frazione-souvenir di quel che ho patito,
sofferto, vissuto nella sua completezza, senza strumenti che possano facilitare questo
processo. Solo vivendolo nel profondo, perché soltanto dal profondo, l’abbiamo detto,
riusciamo a plasmare Bellezza.
UNUM è questo viaggio, magari anche nelle difficoltà, ma un viaggio che è risolto, risoluto,
dove ognuno di noi, coi propri bagagli, può immergersi come un viandante per trovare una
strada, sempre diversa ma orientata verso quella luce comune che è Spirito, è verità, è
materia, è Bellezza.

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