Workshop per ipovedenti a Mondovì

SANDOKAN BN_courtesy of Nadia Gentile Torino

Il work shop per ipovedenti e non vedenti organizzato nell’ambito della mostra OLD BUT GOLD,  con opere di Francesco De Molfetta, in arte Demo, nasce dal desiderio dell’artista che, conoscendo la collaborazione del Museo con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, ha voluto sviluppare un progetto site specific, con persone ipovedenti/ non vedenti coinvolte in una performance artistica.

“Il workshop con Demo, – dice Christiana Fissore, direttore del Museo della ceramica di Mondovì, – rappresenta certamente uno dei tratti peculiari della rassegna. Coppie formate da un non vedente e un vedente saranno invitate a interpretare, sperimentare insieme e confrontarsi su un tema immaginato da questo sensibile artista. È chiaro che il senso della vista sia tra i sensi più importanti per rapportarsi con l’arte e, più in generale con la vita. È noto che la sua mancanza attivi, attraverso strade alternative, sorprendenti poteziali su cui vale la pena soffermarsi. Medium di questa sperimentazione sarà la terraglia dolce,  il tipo ceramico che ha caratterizzato la storia del distretto ceramico industriale monregalese.  Grazie alla preziosa collaborazione che ho trovato per questa occasione in Simone Zenini,  Presidente della sezione provinciale Unione Ciechi e Ipovedenti, il Museo ha potuto  confermare nuovamente la sua attenzione verso le persone portatrici di disabilità sensoriali . A tal proposito, nel 2016 è stato  creato “Vedere e parlare con le mani”, percorso multisensoriale e multimediale, ad oggi unico nel suo genere nel panorama italiano, che consente un’esperienza insieme visiva, tattile e uditiva ed una comunicazione accessibile a tutti”.

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